In varie occasioni la Ferrovia garganica è assurta agli onori della celluloide, merito sicuramente dei suoi scenari naturali e del fatto di essere una secondaria piuttosto al riparo da occhi indiscreti. Fatta eccezione per il breve filmato della manifestazione d’inaugurazione girato dagli operatori dell’Istituto Luce, la prima apparizione è sul set “La legge” (titolo originale “La loi”) diretto da Jules Dassin ed interpretato tra gli altri da Gina Lollobrigida, Pierre Brasseur, Marcello Mastroianni ed Yves Montand.
Si tratta di una commedia di coproduzione italo-francese del 1959 la cui trama è centrata sulla legge, quella non scritta ma alla quale tutti sottostanno, che regola la vita di un piccolo centro agricolo. Il capo del villaggio è don Cesare, che vive in una grande casa circondato da donne. Tra queste si segnala per la bellezza, ma anche per l’indipendenza del carattere, Marietta, figlia e nipote di servitori della casa di don Cesare. Di lei si innamora un agronomo venuto dal continente, ma anche altri occhi si sono posati su di lei… Una breve scena si svolge nella stazione di Carpino camuffata da quel che è in realtà e cioè stazione di un paesino del meridione.
Ma il vero momento di gloria fu nel 1990 allorquando un’intera troupe si stabilì nella stazione di San Marco in Lamis per le riprese del film “La stazione”.
Prodotto dalla Fandango con la regia dell’esordiente Sergio Rubini narra le vicende di Domenico (lo stesso Sergio Rubini), un giovane capostazione in una piccola stazione di un paesino del sud. Il suo è un lavoro tramandatogli proprio dal padre. In una notte fredda e piovosa, sembra che tutto scorra come al solito nella piccola stazione. Ma all’improvviso arriva Flavia (Margherita Buy). Bella, alta, in abito da sera. Ha lasciato il fidanzato Danilo (Ennio Fantastichini) ad una festa in una villa vicina e si è rifugiata in stazione in attesa di un treno che la riporti a Roma. Domenico è sconvolto al punto che non riesce a compiere le mansioni che pure gli sono tanto familiari all’interno della stazione. All’improvviso entra in scena Danilo che cerca di riportare Flavia alla festa per ottenere da lei delle garanzie finanziarie per un suo losco affare. La vicenda assume toni drammatici ma il pericoloso Danilo viene con astuzia neutralizzato e a Flavia non resta che prendere il treno per Roma lasciando l’attonito Domenico alle sue solite mansioni.
Nel settembre 2014 a Manfredonia e a Monte Sant’Angelo approda la fiction Rai “Baciato dal sole”, prodotto dalla Pepito Produzioni di Agostino Saccà per la regia di Antonello Grimaldi. Tra i soggetti che hanno collaborato fattivamente alla produzione anche la foggiana Daunia Production, che ha curato il location management. Protagonista è Guglielmo Scilla, che interpreta Elio, personaggio di Youtube conosciuto come Willwoosh. Nel cast anche Nina Torresi, Barbora Bobulova, Pietro Bontempo, Catherine Spaak e Giuseppe Zeno. La fiction racconta la storia di Elio, un giovane pugliese di 25 anni che aspira a diventare famoso e si trasferisce a Roma per partecipare al talent show "Re per una sera". Ecco scorrere sul piccolo schermo le immagini di Monte Sant’Angelo e qualche frame di Manfredonia e delle Isole Tremiti. Ma anche le colline del Gargano e le case dei suoi Paesi, le piazze, i bar e gli autobus delle Ferrovie del Gargano.
La stazione di Ischitella, un treno di FerGargano e squarci degli angoli più suggestivi del promontorio sono stati protagonisti anche nella fiction sulla rete ammiraglia della Rai “Questo è il mio paese” con Violante e Michele Placido. Dopo una prima fase di lavorazione (3 novembre-20 dicembre 2014), le riprese della serie tv sono ripartite 16 marzo 2015 e per 6 settimane. Prodotta da Cross Productions e Rai Fiction col supporto logistico di Apulia Film Commission, la fiction è stata girata tra Vico del Gargano, Manfredonia, Ischitella, San Marco in Lamis e la Foresta Umbra. “Questo è il mio paese” è il ritratto immaginario e simbolico di Anna, una donna normale che scopre in sé una forza inaspettata e diventa un’eroina civile, determinata a lottare contro le mafie per difendere l’integrità delle istituzioni e per il bene della popolazione che rappresenta. 


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